venerdì 16 gennaio 2015

Danilo Donati: hanno detto di lui

Danilo Donati, Millo Grisanti, Tagliavini Gino e mio zio Antenore a Po.

Qualche giorno fa, sfogliando l’archivio e l’album di foto che mio zio Antenore ha raccolto sul suo amico Danilo, ho fatto questa semplice considerazione: ma quanti artisti possono dire di aver ricevuto due Oscar, otto Nastri d’Argento e tre David di Donatello? Non certamente lui, che i premi non li andava a ritirare.

In ricordo di un così grande compaesano mi sono ripromesso di scrivere alcune righe, ma poi ripensandoci ho capito che non sarei stato in grado di farlo, non avendolo conosciuto e soprattutto non essendone all’altezza. Allora che si fa? Semplicemente si riporta ciò che grandi personaggi hanno scritto di lui.

Da una ricerca nell’archivio di mio zio:

“Eccoci ormai a chi ci manca tanto
a quell'uomo seduto sulla sedia
il cui cervello senza menar vanto
era due spanne più alto della media
un gran peccato non averlo accanto
la sua assenza c'è da dir ci assedia.
Il Tigri e l'Eufrate, il Gange, il Nilo
un fiume di talento: era Danilo.

"Qui il Paradiso va ristrutturato!"
Starà mettendo Pietro in mezzo ai guai
lo vedo col suo occhio più ispirato
mentre dice a Gesù: "vedrai, vedrai…"
starà parlando mal d'ogni Beato
starà insultando i Santi: "forza vai!"
Starà pensando che siam degli sciocchi:
quello si che è il Paese dei Balocchi!

Cattivissimo, ognun se ne era accorto
era d'ogni bellezza il condottiero
ogni giorno diceva: "Sono morto".
La morte se l'è preso per davvero.
Però non si sa mai, Cristo è risorto
può riaccadere ancor, può essere vero.
Forse sei qui, ci vedi, ci capisci
e allora dai: Danilo, rivivisci! “

(Roberto Benigni)
Dalle ottave di ringraziamento alla troupe alla fine delle riprese di "Pinocchio"



“ Era un artista che aveva tante dimensioni e ti sorprendeva per la versatilità del suo ingegno. Donati non è stato solo un meraviglioso scenografo e costumista, ma soprattutto un grande scrittore e un grande pittore.”


(Franco Zeffirelli) 


“Un sognatore di cinema come pochi, che inventava a colpi di folgorazione: insieme artista di rara finezza e sensuale manipolatore della materia, capace, come ha fatto, di mettere su, in poche ore, un grande mosaico usando come tessere le caramelle Charms."

Così Vincenzo Cerami ricorda Danilo Donati.


“Danilo Donati è stata una di quelle persone che, lavorando dietro le quinte, hanno creato capolavori indimenticabili.”


(Walter Veltroni)


“Uno che quando dormiva poteva attaccare il cartello: IL POETA LAVORA."

(Roberto Benigni)


“Danilo Donati, come tutti i grandi geni, ha vissuto la sua arte in uno stato di grazia, regalando tesori senza tempo.”

(Vincenzo Mollica)


“…… Ma il più artistico dei costumisti italiani è stato Danilo Donati, un pittore che ha disseminato la storia del cinema col suo senso del colore, che dette una veste agli eroi “inconsapevoli” di Monicelli, creò il guardaroba degli amanti shakespeariani nel Romeo e Giuletta di Zeffirelli del ’68, (vinse una statuetta dell’Academy) e che trasformò in costumi di scena le suggestioni, ora oniriche ora lussureggianti, del Fellini di Amarcord (1973) e Casanova (Oscar per i costumi nel ’77). …”

(“ Nei panni di una star “ di Benedetta Rossi ELLE Italia Febbraio 2015.)


“Donati aveva la capacità di tradurre in immagini un pensiero, un sentimento; aveva la dignità e il rango di un artista unico. Era un genio.”


(Franco Zeffirelli)


Credo che per terminare non ci sia frase più appropriata.

Lucio Walter Pograri