domenica 16 novembre 2014

Giorni di piena

fotografia di Paolo Losi

E ancora una volta sono quassù, sull'argine maestro, alternando sguardi bassi per controllare il livello dell'acqua a occhiate al cielo per scacciare col pensiero il grigio delle nubi. Vicino a me un gruppetto di anziani discute, rievoca il passato, conta i centimetri che prima salgono e poi scendono. In mezzo a loro non odo più le voci di Giorgio, di Oder e degli altri om ad Po che ci hanno lasciato negli ultimi tempi: a ricordarli la bella poesia impressa sulla stele a ridosso dell'argine. Anche oggi ne leggo i versi e come al solito mi prende la malinconia. Le piene dell'amato fiume sono un male con cui i luzzaresi hanno imparato a convivere, celando il più delle volte stati d'animo contrastanti, apprensioni e sospiri di sollievo, nella speranza che le protezioni tengano e che l'acqua scivoli via senza far danni.

Paolo L. - 16/11/2014