domenica 3 novembre 2013

Anno 1890: i bagordi del ballo

Per il momento ti allego la foto di una lettera inviata al neo-sindaco di allora Bosi Antonio, dove un anonimo denuncia i bagordi del ballo. In formato PDF ti allego anche la trascrizione. Da un appunto sulla busta della lettera sembra essere stata ricevuta in data 18/05/1890 e non so se faccia riferimento alle feste tenute nel Teatro o in quale altro luogo.

Paolo Mora

Illustrissimo Signor Sindaco

Prima di tutto la prego di volermi perdonare l’azardo. Ma non posso astenermi di spedirle la presente, per far conoscere all’Illustrissimo nostro nuovo Sindaco abbastanza influente per il nostro paesaccio, che ammettendo tante regole nondimeno tutti possono in generale aconsentirli. Ma la Signoria Sua Nobilissima si astiene il rigore più importante non solo che gli venga riferito da me solo, ma da persone che hanno avuto uno studio speciale e di più senno e inteligenza. Il permesso del ballo deve proibire tutte le feste e di più la sera che è cosa vergognosa, lui signore, ignora le maledizioni che padri e madri gli scagliano contro, perché dai loro figli non possono avere il danaro da loro guadagnato. Perché sono smaniosi di portarlo ai suonatori, le ragazze più sfrenate tormentano le loro madri e tentano di fuggirle anche alla sera che è un disonore, dunque questo deve veramente proibire, perché non solo è un permettere di disurpare il denaro a danno della vita di loro, perché è probabile che vadino contro l’etesia polmonite prendendo sudori repressi ecce cc e ricorrono al sussidio del comune. Mi scusi tanto, ma se vuol guidare Luzzara regolarmente e risparmiare le meledizioni e le critiche, deve far cessare il bagordo del ballo continuamente e non permettere ai giovani che sprecano il soldo così malamente.

Con stima mi sottoscrivo
NB