sabato 22 settembre 2012

Le inondazioni del Po del 1879: la solidarietà luzzarese


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Il Po nell'Ottocento, con le sue piene rovinose, aveva messo più volte in crisi l'economia padana, che era essenzialmente agricola, con la stragrande maggioranza della popolazione insediata nelle abitazioni rurali sparse, o raggruppate in piccoli insediamenti, e dedita alla coltivazione della terra sotto diverse forme, di mezzadri, livellari, cottimanti, boari, salariati, stagionali, ecc., che già in condizioni normali vivevano al limite della sussistenza (BACCHELLI, 1957). La sottrazione improvvisa anche di 700-800 km2 di campagne, come capitò per tre volte, tra il1839 e il 1879 per le campagne mantovane, ferraresi e modenesi, rappresentava un disastro per l'economia di un'intera regione. Prima dell'avvento diffuso delle ferrovie nella seconda metà dell'Ottocento, anche i trasporti di merci e persone sui fiumi, indispensabili soprattutto nei mesi tra ottobre e maggio - essendo la quasi totalità delle strade prive di strutture di rivestimento e sottofondo -, avevano risentito di questa situazione idrologica, già all'epoca definita "eccezionale".

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Tratto da “Le alluvioni del Po nel secolo XIX” – Baldassarre Bacchi, Stefano Orlandini, Maurizio Pellegrini