domenica 22 aprile 2012

Dear Valentino: estratto di una lettera di Paul Strand a Valentino Lusetti (dicembre 1953)


Paris, Dec 16 - '53

Dear Valentino,

We were happy to receive your letter this morning. (...)

We returned by way of Milan after all, but had no time to stop in Luzzara because we had an appointment to see Einaudi. He sent his director, S. Bollati, a very intelligent young man. (...)

And he gave us the impression that Einaudi will print the book. (...)

So now everything depends on Zavattini to do his part. I am sure he will, but I also hope that you can help him at Natale to see all the people and interview them. You know how seldom he comes to Luzzara and as you very correctly say "the people are not waiting for us", some may go away, some may die. This time Z must do the work if the book is to be printed in 1954. So I hope he will get on that big red motorbyciclette of yours and go to the people.
There is another question. The book which I had to take to Lausanne has been sent last week to Zavattini in Rome and I hope will reach him in time. I have written Sig.ra Zavattini to expect the package for he should have it when he goes to Luzzara.

However if by some unfortunate chance the book does not arrive in time, I enclose a list of the people in the order in which they now appear in the book. So that, even without the book, he can still do the work. This is the list of the people he is to interview. 
I am quite sure that when the text is written, we will have to return to Italy to push the project forward. (...)

Our very best wishes to you and all your family for Natale and new year; and to all friends as well.

Paul and Hazel Strand



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Parigi, 16 dicembre '53

Caro Valentino,

siamo stati contenti di ricevere la tua lettera stamattina. (...)

Poi siamo ritornati passando per Milano, ma non abbiamo avuto il tempo di fermarci a Luzzara perché avevamo un appuntamento con Einaudi. Ha mandato il suo direttore, S. Bollati, un giovane molto intelligente. (...)

E ci ha dato l'impressione che Einaudi pubblicherà il libro. (...)

Così ora tutto dipende dal fatto che Zavattini faccia la sua parte. Sono certo che la farà, ma spero anche che tu possa aiutarlo a Natale ad incontrare tutte le persone e a intervistarle. Tu sai quanto raramente egli venga a Luzzara e come tu correttamente sostieni "la gente non aspetta noi", qualcuno può andarsene, qualcuno può morire. Questa volta Z deve fare il lavoro se vogliamo che il libro venga stampato nel 1954. Così spero che egli monti su quella tua grossa motoretta rossa e vada dalla gente.
C'è un altro problema. Il libro (la bozza di "Un paese") che dovevo portare a Losanna è stato spedito la scorsa settimana a Zavattini a Roma e spero che lo raggiunga in tempo. Ho scritto alla Sig.ra Zavattini per avvisarla dell'arrivo del pacco in modo che egli (Zavattini) possa averlo con sé quando verrà a Luzzara. Comunque, se malauguratamente il pacco non dovesse arrivare in tempo, allego una lista di persone nell'ordine in cui ora appaiono nel libro, in modo che, persino senza il libro, egli possa sempre fare il lavoro. Questa è la lista delle persone da intervistare.
Sono abbastanza sicuro che quando il testo sarà scritto, noi dovremo tornare in Italia per mandare avanti il progetto. (...)

I nostri migliori auguri di Natale e di buon anno a te e alla tua famiglia; e anche a tutti gli amici.

Paul e Hazel Strand

Un grazie a Emer Sighinolfi per avere condiviso la copia della lettera (copia avuta in dono da Valentino Lusetti).