sabato 18 febbraio 2012

Lettera di Cesare Zavattini al maestro Losi - 27/08/1976


Caro Maestro,

nel mettere un po' d'ordine tra le carte di quest'anno - per me assai faticoso e complesso - ho trovato la lettera dei tuoi allievi e tua del 29 aprile! Mi sembra incredibile di non aver risposto subito, tanto mi fece profondamente piacere. Ma temo di essere proprio in colpa. Ho qui degli arretrati di cui ora vorrei ottenere l'assoluzione, specie di questo che riguarda la nostra Luzzara. Spero nel tuo aiuto. Spiega che il mio ritardo può essere causato da tutto fuorché da mancanza di affetto e di rispetto verso di voi. Vorrei dare una prova concreta di quanto dico ai miei giovani compaesani. Non so, mandare un disegno, qualche cosa da mettere su una parete della scuola in mezzo alle tavole pitagoriche? Scrivimi due righe caro Losi. Ricordami a tutti, anche a tuo padre di cui ho qui davanti la vivissima fotografia fattagli da Berengo Gardin. 
Forse presto farò una scappata a Luzzara, fra 2-3 settimane, breve. Spero di incontrarti. 
 
Tuo Zavattini

Le ediz. scolastiche Bompiani hanno messo in circolazione un mio libretto, "Totò il buono". Credo che faranno altrettanto con il "Parliamo tanto di me" dal quale provengono i brani da voi letti. Sarei contento se mi dicessi se "Un paese" (quello di Einaudi) gli scolari della quarta potrebbero leggerlo, se è adatto. Il seguito "Vent'anni dopo", che ho appena finito, forse sarebbe adatto solo per le medie, dai 12 anni in su. Vorrei mandarne delle copie (il tema, forse lo conosci, è Luzzara).

Z.
27.8.76