mercoledì 19 gennaio 2011

Il campanile compie 100 anni!

Riparazione del campanile - Foto inviata da Rosa Gallusi

L’attuale torre della chiesa parrocchiale fu costruita nel 1911 allo scopo di sostituire il precedente campanile pendente, che fu demolito in fretta e furia nel 1909 a causa di seri problemi statici. Dal settembre 1902 al maggio 1905 infatti, l’inclinazione della vecchia torre era aumentata di 20 centimetri verso sud-est. Fu deciso allora di sospendere immediatamente il suono delle campane e fu concesso alla parrocchia di poter suonare quelle della torre civica. Nel febbraio del 1909 si decise di demolire solo la parte alta della torre, quella sovrastante il castello delle campane, ma la cattiva stagione ne impedì di fatto l’attuazione dei lavori. Nel marzo dello stesso anno (un mese dopo) si notò un ulteriore peggioramento a causa di surgive e infiltrazioni d’acqua e si ritenne pertanto opportuno atterrare l’intero campanile. Fu Don Teobaldo Soragna a disporre di calare tutte e tre le vecchie campane e procedere con la demolizione completa della torre, che avvene il 19 Maggio 1909. I mattoni vennero successivamente recuperati per essere utilizzati nella nuova costruzione del campanile. Il progetto della nuova struttura venne affidato all’ingegnere Francesco Magnanini, allora sindaco del paese.

Il progetto del campanile



Lo scavo per le fondazioni iniziò negli ultimi mesi del 1910 tra grandi difficoltà dovute alle condizioni meteorologiche avverse. Alla profondità di quattro metri e quindici centimetri venne trovato il terreno vergine atto a sopportare il peso della torre. Il basamento di metri 8 x 8 atto a sopportare la mole del campanile, fu fatto con sabbia e cemento nella proporzione di 120 kg di cemento ogni metro cubo di sabbia. Il dosaggio  - scrive don Teobaldo Soragna - non garbò al Perito Direttore sig. Dario Marocchi, quindi prese le sue dimissioni; il basamento però fu fatto come sopra perché così volle il sig. Sindaco Ing. Francesco Magnanini […]

E così, il 19 Gennaio 1911 alle ore 16.00, finalmente avvenne la posa della prima pietra della torre parrocchiale ed io - scrive l’arciprete - vestito di cotta e stola, assistito da chierici, ho impartito la rituale benedizione. La costruzione venne affidata al capomastro Roberto Ferrari di Luzzara.

Nei primi mesi di lavoro con lo scavo aperto si incontrarono numerose difficoltà sempre dovute al brutto tempo che imperversava nella stagione invernale e i costi per la costruzione aumentarono enormemente. Gli ornamenti computati erano inferiori a quelli disegnati sul progetto. Inoltre per risparmiare sulla costruzione, fin dall’inizio si era convenuto di fabbricare la torre con muratura mista, ossia utilizzare mattoni nuovi e vecchi (recuperati dalla demolizione del campanile), ma in realtà i mattoni della vecchia torre terminarono velocemente e si dovette procedere solo con laterizio nuovo appena cotto in fornace. Questo portò ad un ulteriore aumento imprevisto dei costi.

L’opera venne terminata il 31 Agosto 1911 con la posa della croce e del parafulmine sulla guglia della torre. Già ai tempi della costruzione il campanile non piaceva a nessuno. La relazione dei lavori del parroco don Teobaldo Soragna affermava: “A dire il vero questo che era il lavoro più importante non è riuscito, il pubblico si aspettava ben altro, vuoi in fatto d’ornato, vuoi in fatto di slancio e altezza, la colpa di chi è? In parte del capomastro e in parte del Sig. Sindaco che ha voluto attenersi troppo strettamente al progetto evidentemente sbagliato. Per me faccio voti perché dove ora trovasi la cupola ci si faccia la cella campanaria: […]”

La torre attualmente è alta 32 metri, si accede dal lato nord tramite una porta in legno a due ante che si chiudono con un catenaccio. All’interno del campanile vi è un unico spazio che dal piano terra arriva al solaio della cella campanaria. Attorno agli spessi muri perimetrali salgono le scale che portano alle campane, con struttura a volto di mattoni, corrimano in legno e montanti in ferro. La scala è composta complessivamente da 103 gradini.

Le cinque campane ed il relativo castello vennero commissionati nel 1912 alla Premiata Fonderia Pontificia Daciano Colbacchini di Padova. Delle campane originali oggi ne restano solo tre poichè nel 1942 due di esse, per ordine prefettizio, furono donate allo Stato italiano per la fabbricazione di ordigni di guerra. Le due campane mancanti vennero ricollocate nel 1950 e tuttora riportano la scritta “ABLATUM TEMPORE BELLI A D MCMXL - MCMXLV, RESTITUTUM PUBLICO SUMPTO 1950”.

Dalla Torre si possono godere alcune immagini di Luzzara molto suggestive.

LINK AL DOCUMENTO VIDEO

CURIOSITA’

- Essendo la torre dotata di murature spesse, durante la seconda guerra mondiale e in particolare durante gli allarmi aerei, i bambini dell’asilo parrocchiale venivano condotti nella torre fino al cessato allarme.

- La vecchia torre aveva tre campane, due del 1701 e una del 1706. Furono distrutte nel 1912 quando arrivarono a Padova con il treno e vennero gettate in caldaia insieme ad altro bronzo il giorno 19 Marzo alle ore 16.00 per formare le nuove campane.

- La campana maggiore (nota: sol) porta il nome di San Giorgio, quella collocata a sud porta il nome di San Vincenzo, quella ad Ovest porta il nome di Sant’Antonio e le due a nord portano il nome di San Giuseppe (nota: do) e dell’Immacolata (nota: re).

- Provate ad ascoltare il suono giornaliero dell’Ave Maria serale o della mattina. Malgrado sia suonata elettricamente, dopo i rintocchi della terza campana - quelle rivolta verso i giardini pubblici - il campanone suona 16 rintocchi suddivisi in quatto parti: 3 rintocchi (per ricordare il numero della Santissima Trinità), 5 rintocchi (il numero delle piaghe di Nostro Signore Gesù Cristo sulla Croce), 7 rintocchi (il numero dei dolori affrontati da Maria), 1 rintocco (un unico Dio).

SCRITTE POSTE SULLE CAMPANE DEL 1912 
  
SOLI
DEO HONOR
ET GLORIA

CHRISTUS REGNAT
CHRISTUS IMPERAT
CHRISTUS AB OMNI MALO  
NOS DEFENDE

A FULGURE ET
TEMPESTATE
LIBERA NOS
DOMINE

IN TE DOMINE
SPERAVI
NON CONFUNDAR
IN AETERNUM

Ricerca a cura di Lorenzo Davoli e Mirko Anselmi


FOTO A CORREDO DELL'ARTICOLO


Schema posizione delle campane
Accesso alla cella campanaria

Campana piccola chiamata Immacolata

Campana San Giuseppe del 1950

Campana Sant'Antonio

Il campanile

Disegno del castello

Scala interna

Scala interna

Fregio di una campana del 1912

Il castello

Interno

Le due campane piccole:
San Giuseppe a sx e Immacolata a dx

Le due torri a confronto

Pianta sezione

Vista dell'abside e della torre civica

Prospetto nord

Scala interna

Scala interna

Scritta posta sul campanone del 1950

Scritta su una campana del 1912

Il campanile

Vecchio campanile demolito nel 1909
in una cartolina di fine '800

Vista della torre civica

Vista dei giardini pubblici

Vista del municipio