domenica 14 novembre 2010

RADIO E.L.P. - seconda parte

Dopo un breve periodo di “clandestinità” trascorso in una cantina, Paolo, l’ideatore di Radio ELP, con il partecipe entusiasmo di Don Luigi, trasferì la sede nelle due sale inutilizzate all’ultimo piano dell’oratorio di Luzzara. Il trasloco non fu impegnativo. Poca rudimentale attrezzatura, qualche disco e tanta voglia di realizzare una passione. Era l’inizio della primavera del 1978. Le pareti della stanza erano state appositamente insonorizzate, incollando al muro, i contenitori delle uova. Faceva ancora freddo, mancava il riscaldamento e durante le prime trasmissioni si riusciva a vedere il fiato di chi conduceva il programma. Di lì a poco furono coinvolti molti ragazzi e amici dell’oratorio e con la partecipazione anche dei genitori fu costruito il primo vero studio di trasmissione. Ovviamente sempre molto artigianale ma efficace. Del polveroso archivio di Radio ELP purtroppo non rimane che una sola fotografia che riporta sul retro, come data, “Estate 1978”. Penso che questa immagine valga più di qualsiasi racconto. La radio era un luogo di aggregazione, dove trascorrere piacevoli momenti in compagnia di amici e buona musica. La fotografia è stata scattata durante un programma serale. Nella speranza che mi sia concesso indicare i nomi dei cari e vecchi amici, quella sera il programma era condotto da Pecchini Angelo, detto Cillo. Era al termine della sua trasmissione e subito dopo ci sarebbe stato Gandolfi Lorenzo che si intravede sullo sfondo. Con loro nello studio insonorizzato era presente anche Paolo che coordinava i programmi. Degli altri ragazzi presenti si riconosce, sotto il vetro dello studio, Ghidini, mentre gli altri non sono riconoscibili. Col tempo la sede di Radio ELP si ampliò dotandosi di un secondo studio e nuova attrezzatura. In uno scatolone sono sicuro di conservare ancora i nastri con le incisioni degli spot pubblicitari, le sigle dei programmi, gli stacchetti e gli intermezzi musicali e forse anche la registrazione di interi programmi. Molte trasmissioni sono ancora vive nei ricordi, cariche di emozioni e di sensazioni tra cui “Cacciaradio” e “Cena in musica”. “Cacciaradio” ideata dal mitico ULFI era inserita nel contesto dei giochi dell’oratorio che periodicamente venivano organizzati. Consisteva in una normale caccia al tesoro tra diverse squadre, per le vie di Luzzara. La variante era che le indicazioni erano date attraverso la radio. Le strade del paese erano piene di giovani che correvano in tutte le direzioni con la radio all’orecchio per trovare l’indizio comunicato via etere. “Cena in musica” posso affermare che fu un programma decisamente all’avanguardia per quel periodo. L’idea anche in questo caso era semplice, ma di grande effetto. Il tavolo di trasmissione era apparecchiato con tutto il necessario per una cena. Le pietanze erano preparate direttamente nello studio dove alcuni commensali (conduttori della radio e amici) le avrebbero poi consumate. Durante tutto questo tempo molti microfoni erano rigorosamente aperti e tutto quello che accadeva era trasmesso con musica in sottofondo. Era un momento conviviale con tutti gli ascoltatori. Si parlava di qualsiasi cosa che accadeva per poi affrontare argomenti più specifici. Quasi come un “Grande Fratello” radiofonico. Poi ci fu quella volta che ….. ma questa è un’altra storia.

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Paolo M.