sabato 20 novembre 2010

La torre nascosta

Leggendo i documenti storici che ci sono pervenuti riguardanti la struttura del paese, veniamo a comprendere che il complesso fortificato chiamato “il castello di Luzzara” era cinto da un ampio fossato, muri e torri di difesa. Di forma pressoché quadrata, i limiti del fossato che cingevano il castello attualmente corrisponderebbero a sud, a est e ad ovest con la strada di circonvallazione, a nord con viale Filippini. Piazzale Iscaro ossia l'ex Piazza Toti, denominata allora Piazza Grande, faceva parte del borgo ed era già esterna al perimetro del castello al quale si accedeva da due porte con ponte levatoio situate sull’attuale via Avanzi, una a nord (incrocio con via Filippini) e una situata a sud (tra il municipio e la circonvallazione). Nel 1557, forse per le mutate strategie politiche e militari, forse per motivi economici, vennero atterrate le mura e i “torresini” del castello mantenendo comunque a difesa del paese la rocca con la sua alta torre situata anch’essa nella zona del castello, all’incirca dove attualmente si trova la torre civica. Dalla planimetria del 1599 conservata in Archivio di Stato di Mantova, disegnata dallo straordinario fattore dei Gonzaga Rodericus hermosilla, apprendiamo che una torre di difesa della cinta esterna non venne demolita nel 1557 in quanto la si trova disegnata nell’angolo nord est dell’attuale piazza del teatro. Questa torre è ancora esistente e la si trova inglobata nelle case che circondano piazza del teatro. L’antica struttura ora fa parte di una abitazione privata. Il piano terra ha dimensioni all’incirca quadrate, di metri 3.50 x 3.50 e il soffitto è un solaio con struttura in legno e pianelle in laterizio di epoca successiva alla costruzione della torre. Sul lato est c’è una porta dove si esce verso l’esterno. Sul lato sud, una ripida scala posticcia porta alla camera del piano primo, unico ambiente dove all’altezza di metri 1.80 si innesta un soffitto costituito da un possente volto a botte a tutto sesto certamente originale. Al piano primo la muratura perimetrale della torre raggiunge i 90 cm di spessore, al piano terra lo spessore aumenta notevolmente in quanto la struttura della torre ha il muro “a sperone” che si allarga notevolmente. Al piano terra, a livello del pavimento, nell’angolo tra la parete sud e est, si nota un “ammanco” nel muro che potrebbe sembrare l’inizio dell’innesto di un volto nella muratura verticale il che potrebbe far pensare che inizialmente anche il solaio della camera al piano terra fosse stato voltato. Vicino in quell’angolo, mi conferma la proprietaria dello stabile che durante una ristrutturazione avvenuta verso la fine degli anni sessanta, avrebbero trovato dei buchi verticali anneriti di fuliggine simili a canne fumarie, una parte dove potersi sedere e una struttura che poteva far supporre che ci potesse essere stato un braciere o comunque a un posto dove poter accendere del fuoco. Questo edificio, seppur inglobato nelle abitazioni, ha una notevole importanza di carattere storico in quanto risulterebbe essere l’unica struttura giunta ai giorni nostri della porzione “vecchia” del castello adibita a funzioni di difesa, ossia quella parte che parrebbe essere stata costruita o rinforzata (quindi già esistente) attorno alla seconda metà del XIV secolo. Se guardando la torre civica possiamo “ammirare” i mattoni della rocca distrutta nel 1702 (la torre civica è stata costruita con i mattoni della rocca), guardando questa piccola porzione di torre possiamo scorgere una piccola parte nascosta del castello di Luzzara ancora in piedi dopo oltre sei secoli di storia.

Ringrazio Stefano Mora per la preziosa collaborazione; grazie a lui ed insieme a lui ho potuto visitare la “torre nascosta”. Un sentito ringraziamento anche a Francesca Gandolfi (proprietaria della torretta) per averci permesso di visitare l'abitazione.

a cura di Lorenzo Davoli