venerdì 19 novembre 2010

Gli alieni

Come tutti ben sanno i luzzaresi sono un po' sospettosi dei forestieri e tanto più... degli alieni. Perché dico questo? Perché circa dieci anni fa a Luzzara accadde un fatto che lasciò traumatizzati i luzzaresi. Io ero molto piccolo e per questo mi impegnerò a raccontare per filo e per segno quello che mi disse mio padre. Era una normale giornata di fine autunno con banchi di nebbia fittissima per la strada e la solita umidità che penetra nelle ossa (questa è Luzzara); la torre stava placidamente suonando le otto quando si videro delle luci in cielo in mezzo alla foschia. Quella mattina a Luzzara atterrarono gli ALIENI!! Per un errore di navigazione atterrarono a "Po" e furono visti per primi da tre vecchi cacciatori che stavano perlustrando l'erba alta col fucile in mano in cerca di qualche lepre. Poveretti! Appena furono visti dagli alieni vennero inceneriti dagli astro-lasers. Poi gli alieni si avviarono con le loro astro-moto verso la piazza, ma si accorsero che a Luzzara si va molto meglio in... bicicletta. Infatti le strade non erano ancora state omologate per il traffico delle astro-moto benché il progetto esistesse già da vent'anni. Perciò rubarono delle biciclette e si avviarono verso la piazza. Quando arrivarono sull'argine maestro sbagliarono strada e girarono a sinistra. Raggiunsero una casa di campagna (la corte S. Giuseppe, quella vecchia casa appena su dalla salita vicino alla fornace) dove trovarono mio papà che stava lavorando la terra e gli chiesero qualcosa nella loro lingua, ma lui naturalmente non capì e, scocciati, se ne andarono dimenticandosi di incenerirlo. Meno male, se no sarei rimasto orfano! Sigh, sigh! Questa volta gli alieni presero la strada giusta girando per la discesa della fornace, ma cominciarono a sentire i morsi della fame: la torre stava suonando la mezza. Quindi si fermarono in un campo per mangiare degli astro-panini imbottiti lasciando delle cartacce schifose dappertutto. Poi, mentre facevano un riposino, progettarono l'assalto: sarebbero entrati casa per casa sequestrando i luzzaresi raggruppandoli in piazza Toti. Da lì avrebbero cominciato la conquista della Terra. Che onore per noi luzzaresi! Luzzara sarebbe stata il quartier generale degli alieni!! Poi gli alieni si avviarono verso la piazza e dopo ben sei ore - avevano bucato sei volte perché per loro andare nelle nostre strade piene di buchi non era per niente facile - ci arrivarono. Ma non c'era posto, era infatti giorno di mercato. In mezzo a piazza Toti trovarono i carabinieri che non permisero loro di parcheggiare in doppia fila con le bici: questo era troppo, gli alieni esasperati scapparono via sperando di essere dimenticati. Ma su tutti i giornali del giorno dopo, in prima pagina, si vedeva scritto: - Con la sola forza del codice stradale i carabinieri mettono in fuga gli alieni! Le forze dell'ordine di Luzzara: che coraggio! - Due giorni dopo in Comune arrivò un fax che diceva: - Cari luzzaresi, ci spiace molto per il disturbo che vi abbiamo dato e anche un po' per i morti. Volevamo fare lì, a Luzzara, il nostro quartier generale ma, quando abbiamo visto la nebbia e ci sono venuti i reumatismi per l'umidità, abbiamo deciso di tornare indietro! Faremo la nostra base ai Caraibi o magari su un altro pianeta. Noi siamo venuti sulla terra per il caldo, il sole e non per la nebbia. Siamo scappati per questo e non per quelli là in mezzo alla piazza che non ci hanno fatto parcheggiare. Saluti - Gli Alieni P.S.: Omologate le strade per il traffico delle astro-moto che magari vi verremo a trovare. -

Aldrovandi Pietro - Scuola media E. Fermi di Luzzara

fonte: concorso Circolo Culturale Torre anno 2002