domenica 14 novembre 2010

Il Tempio Valdese a Codisotto

disegni del progetto originale


L’ immobile sito in via Nazionale 97 a Codisotto di Luzzara - attualmente bar gelateria - era originariamente un tempio Valdese. Sentire dell’esistenza di una chiesa Valdese, o di qualche altra religione che non fosse quella cattolica, in una frazione poco popolata quale poteva essere Codisotto alla fine del 19° secolo, mi ha incuriosito e stimolato a cercarne le prove e a capire come sia stato possibile realizzare il luogo di culto. Leggenda vuole che i pastori Valdesi, oltre a predicare il Vangelo secondo Pietro Valdo (*), donassero sacchi di frumento alle povere famiglie contadine. Questo spiegherebbe in parte l’adesione di molte persone, ma nei documenti reperiti non vi sono dati sufficienti per avere certezza dell'entità delle effettive conversioni. Sta di fatto che l’opera di evangelizzazione, e della conseguente partecipazione in questo territorio, inizia e si dissolve nell'arco di due decenni. Tuttavia c’è chi ancora oggi sostiene che alcune persone mantennero fede fino alla morte alla scelta religiosa fatta allora. Risulta doveroso rimarcare che la mia ricerca è limitata ai documenti della Tavola Valdese e finalizzata solamente a dimostrare l’origine dell’edificio. Le notizie e disegni che si leggono a seguire sono stati estrapolati da copie di documenti inviati dall’Archivio storico della Chiesa Valdese con sede a Torre Pellice - Torino. In un documento del 23 agosto 1899, indirizzato “All’onorevole comitato della Chiesa Valdese” si firmano n. 90 persone di Codisotto richiedenti il pastore Barana Cirillo per tutto l’inverno. Questi avrebbe fatto scuola ai bambini ed avrebbe continuato l’opera di evangelizzazione degli adulti già iniziata nell’anno precedente dai pastori Borgia, Celli e “tanti altri Illustri Pastori , le cui conferenze ottennero molta efficacia”. Quasi tutte le persone firmatarie portano cognomi che sono tutt’ora correnti nella comunità codarese: Fornasari, Bertoni, Andreoli, Pasotti, Luppi, Bosi, Ghiselli , Siliprandi… e altri ancora. E i nomi propri, sia maschili che femminili, corrispondono a persone contemporanee. L’atto Notarile del 18 gennaio 1902 testimonia la vendita di un appezzamento di terreno dell’estensione di acri 6 e mq 8 al Cav. Uff. Giovanni Pietro Ponf residente a Torre Pellice - Torino, quale autorità amministrativa e rappresentativa della Chiesa Evangelica Valdese. Vende Ettore Luppi di Francesco, agricoltore di Codisotto che aveva comprato detto terreno il 23 dicembre 1901. Sono testimoni Bonazzi Arturo fu Luigi, falegname di Codisotto e Barana Cirillo fu Pierino, Evangelista, nato a Soave di Verona e domiciliato a Guastalla. Il terreno aveva una rendita di 4 lire e 98 centesimi e fu venduto per 1.400 lire. Il pastore Barana Cirillo in una lettera di quattro pagine, scritta il 27 giugno 1902 descrive al Comitato della Chiesa Valdese la situazione e l’andamento dell’opera evangelica a Codisotto. Relaziona sul numero degli aderenti, dei funerali (descrive “un funeraletto di un morticcino della sorella Bigi Dialma officiato alla presenza del Signor Ponf, con centinaia di uditori”…), dei matrimoni, della scuola domenicale per bambini….. Racconta di lotte accanite che i fratelli valdesi devono sostenere nei confronti dei cattolici…e chiede quando verrà inaugurato il nuovo Tempio………anche perché: “tanto è l’immondizia del nostro locale che il medico sanitario minacciò di farci chiudere…………….” Nel documento di 8 pagine denominato Computo metrico e liquidazione dei lavori di costruzione della Cappella Evangelica Valdese in Codisotto di Luzzara ( senza data) ci sono le firme di Campanini Primo impresa costruttrice, dell’ingegnere collaudatore (del quale non si riesce a decifrare il nome) e del pastore G.G. Ribetti. Costo totale dei lavori pari a lire 4.764,22. Nell’anno 1905-1906, il pastore A. Simeoni e l’Evangelista D. Rosati, danno conto di: Comunicanti 32 - nuove ammissioni 3 e di contributi pari a 11 lire. L’uditorio varia una presenza da 30 a 50 persone. Sono diminuite per l’emigrazione verso gli Stati Uniti ed “altri che hanno dovuto essere cancellati perché da tempo non davano più alcun segno di vita spirituale” …… Non vi sono notizie certe sulla data della sospensione delle attività religiose che tuttavia sembra collocarsi nell’anno precedente lo scoppio della grande guerra. Il 5 maggio 1918, il Prof. Beniamino Serri di Salò invia la valutazione dell’edificio al Moderatore della Tavola Valdese Signor Ernesto Giampiccoli per un importo pari a Lire 12.000. Sotto la firma si legge: “lo stato di conservazione del fabbricato si trova in condizioni buone anzichenò…….” Il 20 marzo 1919 con atto notarile, la Tavola Valdese vende il tempio al Signor Donati Bartolomeo fu Simone, mugnaio di Luzzara per la somma di lire 6.000. (Le copie dei documenti della Tavola Valdese possono essere visionati, dagli eventuali interessati, presso il bar gelateria in Via Nazionale 97 a Codisotto di Luzzara)
Da Tempio a Mulino, da Mulino ad Officina, da Officina a Bar Gelateria Il Signor Donati Bartolomeo di Luzzara converte il Tempio in Mulino, apportandovi sostanziali trasformazioni strutturali esterne ed interne. Si avvicendano negli anni diverse famiglie, tra le quali Bozzardi e Cantarelli, fino al 1960. Intanto il Mulino muta proprietà. Viene acquistato dal Signor Bernardelli Eleuterio . Verso la fine del 1960 l’edificio viene affittato al Signor Edi Guastalla per farne un Officina Meccanica. Nel 1981 l’officina brucia, ma vengono salvati i muri e l’abitazione posta dietro. Rimane con questo uso sino alla sua chiusura definitiva avvenuta nel 1985. L’edificio viene abbandonato diventando pericoloso per i passanti. Crescono erbacce e cadono pezzi d’intonaco. Nel 1989 Siliprandi Ciro e Baccarini Giuseppina, che da Modena vogliono trasferirsi a Codisotto, tentano di acquistare la casa attigua alla chiesa-mulino-officina, ma la Signora Bernardelli Fernanda, figlia di Eleuterio, vende tutta la proprietà o niente. E’ così che, per avere la casa, Ciro acquista anche l’officina regalandola a Massari Paola e Baccarini Evio perché, afferma, non vuole saperne di ristrutturare e di pagare tasse per dei ruderi. Massari Paola e Baccarini Evio ristrutturano per affittare il locale riconvertito in bar gelateria a Caleffi Rosanna che inaugura il 25 aprile 1992. Seguono diverse gestioni di solo bar fino al 14 febbraio 2010 quando Baccarini Enrico, figlio di Paola ed Evio, decide di aprire in gestione propria un nuovo Bar - Antica Gelateria denominata “ TEMPIO” continuando la tradizione di famiglia iniziata, sempre a Codisotto, nel 1953 dalla nonna Santina detta Santi. E ..…qualcun altro scriverà il futuro di questa incredibile ed appassionante storia.
Paola Massari

(*) da l’Enciclopedia di La biblioteca di Repubblica - pag. 348-349 - volume n. 20.

“Pietro Valdo. Fondatore del movimento valdese (ca 1140-1217). Mercante a Lione, in seguito ad una crisi spirituale distribuì i suoi beni ai poveri e si dedicò alla divulgazione della Bibbia in lingua volgare nella Francia meridionale. Entrando in conflitto con le gerarchie ecclesiastiche fu scomunicato nel 1215. Il movimento dei valdesi diffusosi in seguito alle sue predicazioni è sopravissuto fino ad oggi.”

“…Oggi la chiesa valdese è costituita da circa 50.000 persone di cui circa 30.000 sono i valdesi italiani… è riconosciuta dalla Repubblica Italiana attraverso un Protocollo d’intesa del 21 febbraio 1984…"

fotografie scattate nel 2007


fotografie scattate nel 1989