sabato 20 novembre 2010

Concorso a premi "Luzzara che ride" - anno 1956

Storiella vincitrice del concorso

Piero Bellini aveva promesso a sua moglie, dopo una gran litigata, che sarebbe sempre tornato a casa la sera presto. Invece Lusan, Mingori e Pacén lo tirarono in una partita di carte che durò fin verso l'una di notte.

Pierino quella volta si levò le scarpe e cercò di non farsi udire dalla moglie, ma al buio sbatté la noce del piede contro la rete del letto e disse: "Ahi". Allora la moglie si svegliò e domandò sospettosa: "Ma che ore sono disgraziato!". "Le dieci" rispose Pierino grattandosi la noce del piede. La moglie rassicurata stava per voltare fianco, quando proprio in quel momento l'orologio della torre batté l'una. "E' l'una, disgraziato" - disse la donna accendendo la luce - "non senti?". Pierino, cominciando a levarsi la giacca disse: "At zè indré, t'anvrè mia che l'arloi al suna anca al zeru!" (Sei proprio indietro, non vorrai che l'orologio suoni anche lo zero!)

Autore: Piero Bellini