domenica 30 maggio 2010

giovedì 13 maggio 2010

L'oratorio negli anni '70


Se mi chiedessero di descrivere utilizzando solo poche parole l'oratorio di Luzzara negli anni '70, userei gli aggettivi colorato, vivace, creativo e rock. Il lettore potrebbe obiettare che si è sempre portati a giudicare in modo fin troppo positivo tutto il vissuto legato alla propria infanzia - il periodo forse più spensierato della vita di un uomo - ma vi posso assicurare che in questo caso i termini usati calzano a pennello. Don Luigi Brioni - ora Monsignore a Guastalla - fu senza alcun dubbio lo spirito guida di tutte le iniziative che in quel decennio allietarono le giornate dei giovani luzzaresi. Durante la liturgia domenicale, tanto per cominciare, il coro della parrocchia era supportato da un vero e proprio complesso musicale con chitarra elettrica, basso e batteria. All'epoca esisteva anche un cinema (dove adesso c'è il bar) che proiettava film per ragazzi: dalle scazzottate di Bud Spencer e Terence Hill ai lungometraggi di Walt Disney (ogni tanto ci scappava anche un Franco e Ciccio). Non bastasse, alla fine dell'anno catechistico, l'oratorio organizzava la festa dei ragazzi, una settimana ricca di giochi ed iniziative, come la gara di disegno con gessetti sul piazzale della chiesa (ogni parcheggio diventava una coloratissima opera d'arte), la gimkana, la caccia al tesoro in golena e i giochi senza frontiere. Furono poi gli anni dei primi videogiochi (vi ricordate lo Space Invaders?), della pallacanestro e della pallavolo targate U.S. Aquila (sport che proprio allora si cominciavano a praticare), di Oga (la località della Valtellina che precedette Ossana e il Trentino), delle radio libere (e anche l'oratorio aveva la sua emittente). I miei ricordi purtroppo sono oggi un po' sbiaditi; sarebbe interessante se qualcuno dalla memoria più vivida riuscisse ad integrare queste poche righe con una testimonianza più precisa e approfondita.

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Paolo Losi