domenica 25 settembre 2016

lunedì 12 settembre 2016

Dietro l'argine: Lorenzo Davoli racconta

Link al video su youtube:

https://youtu.be/cLph_DDYqt4

Presentazione della mostra "Dietro l'argine - fotografie di Lorenzo Davoli", evento realizzato da Ancicafè in collaborazione con il Circolo Culturale Torre.

domenica 4 settembre 2016

Ricordando mio zio Dino e la sua tromba


Come faccio ogni tanto, di recente sono andato a spulciare gli archivi di famiglia custoditi da mio zio Antenore: foto, cartoline, lettere, manoscritti e dischi a 45 giri. Sì, dischi a 45 giri, perché mio zio Dino Pograri (1920-1983) era un solista di tromba che si è esibito con le orchestre dell’epoca (anni '50 e '60) nei migliori locali italiani.

La sua storia musicale cominciò da ragazzino, quando entrò a far parte della banda di Luzzara diretta dal maestro Fantini: lì apprese i primi rudimenti di tromba, lo strumento da lui scelto. Quindi, assieme ad altri giovani musicisti, formò un quintetto che si esibiva in alcuni locali di Parma. Seguirono gli anni bui del conflitto mondiale; mio zio Dino prestò servizio militare in fanteria, nella caserma Zucchi di Reggio Emilia. Era la sua tromba a suonare al mattino la sveglia e alla sera il silenzio. Faceva inoltre parte di un gruppo di spettacolo di varietà - formato da militari - che allietava le truppe.
Nel dopoguerra si trasferì a Milano e dopo poco tempo riuscì a entrare nell’Orchestra di Bruno Quirinetta; si era agli inizi degli anni cinquanta, gli anni del boom economico e i locali musicali si andavano trasformando in Night Club dove si suonava e si faceva varietà.

I locali in cui si esibiva l’Orchestra Quirinetta erano i più in voga dell’epoca : L’Embassy di Rimini, La Capannina di Forte dei Marmi, il Lido del Casinò di Venezia e tanti altri.

“Oltre alle registrazioni in proprio, in cui spesso lo stesso Bruno svolgeva il ruolo di cantante solista, l'orchestra accompagnò in varie incisioni celebri cantanti dell'epoca, come Jula de Palma, Teddy Reno, Natalino Otto. A suo agio in tutti i generi musicali, la formazione di Quirinetta eccelleva nei balli di matrice sudamericana allora di gran moda, come il bajon, il mambo e il cha cha cha.” (fonte Wikipedia)

Improvvisamente nel 1961 morì il Maestro Quirinetta e l’orchestra si sciolse. Mio zio si era sposato e stabilito a Milano, dove la moglie gestiva un negozio di merceria. Intraprese la carriera di solista e durante il periodo invernale suonava al Night Arethusa di Milano, molto noto negli anni sessanta; durante il periodo estivo veniva ingaggiato dalle orchestre che si esibivano nei principali locali delle stazioni balneari e termali della penisola.

Spesso gli chiedevo di farsi dare dalle case editrici copie dei suoi dischi, ma non lo faceva e non ho mai saputo il perché. L’archivio dei 45 giri di mio zio Antenore è per la maggior parte composto da dischi comperati da me o da mio padre in qualche negozio. (Qua sotto alcune copertine di 45 giri incisi da mio zio Dino.)



Col passare degli anni mio zio rallentò - fino ad abbandonarlo - il lavoro nei locali notturni e si dedicò ad aiutare la moglie nella gestione del negozio di merceria. Non abbandonò la tromba: veniva chiamato spesso come maestro solista da case discografiche per l’incisione di dischi di cantanti come Celentano ed altri.

Riposa accanto alla moglie nel cimitero di Luzzara.

Link al video "Gente da Night Club": https://vimeo.com/19326940
(al minuto 1:48 l'Orchestra Quirinetta)

“Gente da Night Club” è il titolo di un reportage realizzato da Michele Bovi per Tg2 Dossier (trasmesso da Raidue il 31 dicembre 2006). E’ la storia del Night-Club italiano – dal 1946 al 1964, ovvero dall’immediato dopoguerra all’esplosione del fenomeno beat – di un genere di intrattenimento che affascinò la buona borghesia negli anni del boom economico e che rappresentò una stagione irripetibile di risorse artistiche, sia musicali che di varietà: fantasisti, comici, ballerini.


Lucio Walter Pograri

giovedì 1 settembre 2016

lunedì 18 luglio 2016

Giuseppe Berni

Una storia che ci arriva dalla Francia:

Mio nonno si chiamava Giuseppe Berni. Nacque a Luzzara il 23 luglio 1893 da Francesco Berni e Letizia Milone. Il 2 luglio 1917 si sposò a Luzzara con Anna Rossi, mia nonna materna nata a Nizza. Morì di influenza spagnola il 29 ottobre 1918 a Chiavari.

Henri GIAUME

Giuseppe Berni e Anna Rossi

Giuseppe Berni da giovane.

Biglietto da visita

sabato 21 maggio 2016

Gianni Berengo Gardin e Mario Sottili (Sunen)


Luzzara, 21/5/2016 - Gianni Berengo Gardin e Mario Sottili sflogliano la prima edizione di "Un paese vent'anni dopo".

Fotografia di Paolo Losi

martedì 5 aprile 2016

Luzzara, anno 1969 - Foto di famiglia in Via Bosa


Foto scattata in Via Bosa di fronte alla bottega di mia nonna. Sono presenti, da sinistra: la sorella di mia madre (Marisa), mia nonna Rosa Gandolfi, mia madre e in basso mio cugino Giovanni (a sinistra) e il sottoscritto. Dietro di noi si vede la casa della famiglia Giorgi, situata dove adesso c'è la ditta di Binacchi Wolfango. La zona industriale all'epoca non esisteva. Sulla destra si scorge la fiat 600 di mio padre.

Contributo di Stefano Mora